La migliore pubblicità? raccontarvi al pubblico di quiBrianza

Gli ultimi decenni hanno vissuto sull’idea che fosse il mondo della pubblicità a dettare l’immagine di un’azienda: per vendere, avere clienti, devi fare così, essere così e pagare quanto diciamo noi che capiamo il pubblico, la “gente”...

Erano i decenni degli slogan, delle caselle postali piene di volantini, la pubblicità di poche parole, invasiva, costosa.  La crisi ha dimostrato che quell’universo era basato sulla panna montata, ti portava a spendere ma allo stesso tempo costruiva un pubblico pronto ad allontanarsi al suono di qualsiasi “sirena alternativa” finanziariamente in grado di urlare più di te.

Il pubblico, intanto, è stato svuotato del concetto di qualità, indirizzato al prezzo come unica variabile, quasi sempre fuorviante.

Qual è il succo? Che in questi anni un certo modo di comunicare ha fatto perdere all’azienda il vero patrimonio: la propria identità, fatta dalla capacità di produrre qualità…
(segue…)

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